Qualche volta, non molto di frequente, ma quando succede è sempre cosa gradita. Sentire altri che parlano del tuo lavoro è sempre piacevole, quando poi le parole sono così positive la soddisfazione non può che aumentare.
Ed è così che un video realizzato da una delle più seguite "youtuber" del web per quanto riguarda i libri, è stato gentilmente dedicato a 48 morto che parla dalla simpaticissima Valentina Crepaldi, che ha registrato e pubblicato una recensione del fumetto a cui ho lavorato insieme a Salvatore.
Mentre manca poco più di un mese all'uscita di 48 bis - all'inferno e ritorno, e mentre le prove per la rappresentazione teatrale di 48 morto che parla (prevista per metà gennaio), proseguono senza sosta, questa mi pare una notizia da condividere.
Prima di lasciarvi al video, vi consiglio vivamente di farvi in giro sul canale youtube di Valentina. Se cercate consigli per delle letture è lì che li troverete. E fidatevi, sono consigli che vale la pena seguire. Buona lettura e...buona visione.
domenica 23 settembre 2012
mercoledì 29 agosto 2012
Il fumetto vive il quotidiano
Accadrà a Fano, per la prima volta (almeno credo) in occasione del Festival Disegni Diversi (31 agosto - 2 settembre 2012), organizzato da tre volenterose e tostissime ragazze dell'associazione Rule-Hot, che si sono sbattute per organizzare una cosa che nella nostra città, almeno dal mio punto di vista, sembrava irrealizzabile. Fano diventerà, anche se per soli tre giorni, la città del fumetto, in barba alle difficoltà economiche e burocratiche e ad una qualcerta tendenza "occlusionista" dei cervellini dei miei conterranei quando si parla di arte e creatività diversi dalla consolle di un dj o da un bar talmente chic da essere irrinunciabile.
Citando direttamente le organizzatrici "Disegni Diversi nasce dalla volontà di promuovere e diffondere la fruizione del fumetto inteso non solo come forma di intrattenimento e di evasione, ma anche come modalità narrativa universale e immediata capace di trasmettere contenuti “alti” ed “altri”. L’obiettivo è stimolare una riflessione su fatti e situazioni della vita di tutti i giorni attraverso la visione creativa di fumettisti e illustratori. Il fumetto d’autore diventa così mezzo per veicolare la comunicazione, l’elaborazione e l’assimilazione di situazioni quotidiane, ma anche strumento per sensibilizzare il pubblico verso atteggiamenti e comportamenti proattivi".
A parte "wow!", non mi viene in mente molto altro da dire.
Il programma è di quelli da leccarsi i baffi, e saranno coinvolti dei grandi professionisti, ciascuno in maniera diversa: Michele Petrucci, Paolo Castaldi, Marino Neri, Alessandro Baronciani, Luca Caimmi, Nigraz, Pierz e il collettivo Ruvida, Simone Massi, Roberta Ridolfi e tanti altri. Ci saranno incontri, mostre, presentazioni, laboratori (uno anche tenuto dal sottoscritto sulla sceneggiatura, venerdì 31 agosto alle 18:30 alla Rocca Malatestiana). Il tutto assolutamente e totalmente gratuito, per gli appassionati grandi e piccini.
Invito tutti a leggersi approfonditamente il programma completo sul sito www.disegnidiversi.com e fare una capatina almeno ad una delle tante iniziative proposte. Fidatevi, ne varrà sicuramente la pena.
mercoledì 2 maggio 2012
48 bissa...in tutti i sensi
Eh si, la notizia era nell'aria già da qualche tempo ma ora ho finalmente l'autorizzazione a renderla pubblica. 48 morto che parla avrà un seguito, per cui il buon Corrado Carloni tornerà ancora una volta a farvi compagnia in un secondo volume decisamente diverso dal primo, forse anche più divertente, nel quale la Morte non sarà solo una semplice comparsa. Non voglio dirvi di più sulla trama ma vorrei solo sottolineare il piacere di poter tornare a lavorare col grandissimo Salvatore Amedei, che ha già disegnato alcune tavole dimostrando la sua solita bravura. Siamo ovviamente molto contenti che il nostro volume d'esordio sia stato apprezzato al punto da rendere possibile una continuazione che, speriamo, non deluderà quanti hanno apprezzato la prima uscita. Il mio ringraziamento va anche alla casa editrice ProGlo, che ha creduto ancora una volta nel nostro lavoro e ci ha dato la possibilità di poterci divertire nuovamente raccontando le vicissitudini di un personaggio che, a due anni di distanza dalla sua nascita, cominciava decisamente a mancarci.
Quella che vedete qui sopra è una piccolissima anteprima della copertina. Il titolo di questo secondo volume dovrebbe essere "48 bis - all'inferno e ritorno". Non vi farò vedere altro, per il momento dovrete accontentarvi di questo. Mi sembra già abbastanza. Tutto questo mentre la lavorazione per la rappresentazione teatrale di 48 morto che parla va avanti (la "prima" è prevista per settembre) e mentre alla versione cartacea potrebbe venire aggiunta una versione digitale da poter leggere su ebook-reader, tablet, smartphone, etc. etc.
Aggiorno poco questo blog, forse troppo poco. Ma non è perché non ho niente da dire. Al contrario, di robe da raccontare ce ne sarebbero parecchie. E' solo che non sempre ho voglia di farlo e non voglio neanche giocarmi tutto subito. E anche perché, in fondo, è bene farsi vivi quando ci sono delle vere novità. E 48 bis è decisamente una di quelle. Restate sintonizzati su queste frequenze, vi terrò aggiornati.
lunedì 30 gennaio 2012
48 morto che parla...in teatro

Sembra una cazzata ma non lo è. Ve lo assicuro. 48 morto che parla approderà in teatro. Sembra entro il 2012. Ma andiamo con ordine e facciamo un passo indietro.
25 settembre 2011: durante la manifestazione "Fano Sposi", che si è svolta alla Rocca Malatestiana di Fano, ho conosciuto Edoardo Frustaci, attore teatrale e trasformista che gestisce un'associazione culturale fanese che propone corsi di recitazione e mette in scena da diversi anni spettacoli di varia natura. Parlando del più e del meno con Edoard si è pensato di collaborare insieme, e l'idea di rappresentare 48 morto che parla ci è parsa fin da subito una possibilità interessante.
30 gennaio 2012: Edoardo mi ha chiamato pochi giorni fa annunciandomi che la Provincia di Pesaro e Urbino, nella persona dell'assessore alla Cultura, ha deciso di patrocinare lo spettacolo, che una volta ultimato andrà in scena nei maggiori teatri della zona. In questo momento l'associazione culturale ha pubblicato un avviso pubblico per annunciare i provini durante il quale verranno selezionati due attori, uno maschile e uno femminile. Dopo l'ottimo riscontro che il fumetto ha riscosso nell'anno che ha seguito la sua pubblicazione, questa iniziativa è un ulteriore riconoscimento al mio lavoro e a quello del mio amico e collega Salvatore Amedei, che dovrebbe curare le scenografie dello spettacolo. E' tutto, ovviamente, ancora in fase di progettazione. Vi terrò aggiornati.
Chi fosse interessato ad ulteriori informazioni o volesse proporsi per i provini, può consultare il sito di Edoardo o la pagina facebook dell'associazione.
Chi fosse interessato ad ulteriori informazioni o volesse proporsi per i provini, può consultare il sito di Edoardo o la pagina facebook dell'associazione.
lunedì 5 dicembre 2011
Consigli per gli acquisti

"Storie, cronaca di un giorno qualunque". Un titolo generico per un fumetto unico. Generalmente non faccio pubblicità ad altri nel mio blog, ma questa volta non ho potuto resistere. Sarà perché io e Salvatore Amedei siamo amici e colleghi da diversi anni, o sarà forse perché ho visto questo progetto quando era ancora in fase di completamento, e ne ho potuto apprezzare fin da subito intenzioni e contenuti.
Resta il fatto che questo libro è un'autentica bomba. Una di quelle che ti colpiscono lo stomaco, che non ti atterrano del tutto ma che ti fanno vacillare sotto il peso di una quotidianità che viene spiegata in maniera così semplice e complessa allo stesso tempo, che non può non lasciare interdetti. Le storie raccontate da Salvatore solo in apparenza sono banali e prive di significato, ma nascondono al loro interno messaggi forti come macigni, che travolgono il lettore con la forza di un treno merci in corsa, e si collegano l'una all'altra con una perfezione quasi chirurgica.
"Storie" (nel quale Salvatore per la prima volta interpreta il ruolo di sceneggiatore e disegnatore, riuscendoci in maniera magistrale) riesce a far sembrare il quotidiano diverso da quello che è, donandogli significati profondi, sotto gli occhi di tutti ma mai espressi con tale intensità, e di conseguenza destinati a scivolare via come acqua corrente. Il punto di forza di questo fumetto sta proprio nel dare (o ri-dare) agli accadimenti di tutti i giorni un valore che non riusciamo quasi mai a cogliere, tanto la nostra mente è legata cercare l'assurdo o l'impossibile. Non serve inventarci mondi fantastici, non serve cercare mistero ed azione anche dove non ci sono. La realtà è di gran lunga più forte di qualsiasi finzione. Una serie di personaggi "potenti" si muovono aiutati dall'assenza di dialoghi, elemento caratterizzante di questa produzione che permette di cogliere ancora meglio gli aspetti peculiari della narrazione. E' proprio nel silenzio che è possibile rendersi conto di tutte quelle piccole cose che rendono il nostro vissuto solo in apparenza ripetitivo ma in realtà sempre diverso, per citare direttamente dal fumetto "Identico e surreale come quello appena vissuto".
Questo non è un libro che vale la pena leggere. Questo è un libro che bisogna leggere.
Provare per credere.
domenica 13 novembre 2011
Trasloco effettuato con successo

Questo nuovo post per segnalare la modifica dell'URL del mio blog, che non cambia nome e non muta contenuti, ma che da oggi potrà essere visualizzato all'indirizzo http://alessandroferri.blogspot.com/!!!
mercoledì 2 novembre 2011
martedì 1 novembre, ore 13:30

Autostrada che collega Lucca a Firenze. Sono partito da quasi un'ora, lasciandomi alle spalle gli ennesimi stancanti e insostituibili giorni di fiera. Le sensazioni sono sempre le stesse: quell'incredibile stanchezza e quella malinconia che non solo voglio mandare via, ma che sono addirittura contento di provare. Si perché significa che quello che ho lasciato valeva la pena di essere vissuto. Forse il Lucca Comics è sempre uguale, o forse ogni anno c'è qualcosa di nuovo che lo rende unico. Davvero, non lo so. Ma c'è una cosa di cui sono certo. Per quanto alcuni aspetti della fiera non cambieranno mai, ci si ritrova lì tutti per lo stesso indentico motivo. Che non è cercare lavoro o presentare l'ultimo fumetto in uscita. Si va tutti lì perché ci vogliamo essere. Ognuno avrà i suoi motivi per farlo, ma non si vuole mancare alla fiera di Lucca. Sembra che non si possa mancare alla fiera di Lucca.
Guardo la strada e sorrido, ripensando alle parole del mio amico Marco Bruno, che la sera precedente aveva proposto un brindisi, "all'ennesimo Lucca Comics che finisce", con quel tono nostalgico che fa riflettere e che fa sperare che momenti come quello tornino il prima possibile. E allora arrivederci alla prima occasione a Marco, a MatitaImpazzita, a Francesco, a Mario del Pennino, a Mario Cocciolone, a Gabriele, a Matteo Casali, ai ragazzi della BookMaker, a Emanuela, a Ryan, agli amici della ProGlo e a quelli di Cronaca di Topolinia, a Salvatore, Daniela, Cristian e Antonio, al Nuti e al Rastrelli. Cazzo, quanti siete. Non è poi così difficile capire perché a Lucca ci si voglia andare tutti. Forse lo capisco anche io solo ora, o forse l'ho sempre saputo. Non fa alcuna differenza. Spengo la radio. Preferisco sentire altri suoni, che non possono essere impressi su un cd. Ma che, per quanto si possa tentare, non vogliono andare via. E allora prego, entrate pure.
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